Monte Sant'Angelo,


PROTOCOLLO DI LEGALITA'

 


Premesso:

che, in seguito alla progressiva cessazione dell'attività produttiva dello stabilimento Enichem l'area di Manfredonia è stata dichiarata area di crisi;

che nell'area medesima si è venuto a determinare un depauperamento delle molteplici attività indotte, che, coincidenti con una grave situazione di crisi dell'area e di tutta la provincia, ha prodotto un degrado del tessuto sociale, con il rischio di espansione delle attività illegali, anche organizzate;

che il presente Protocollo ha come obiettivo la messa in campo, da parte dei sottoscrittori, di ogni azione rivolta a determinare le condizioni più favorevoli per la ripresa produttiva economica e sociale;

Visto che in data 28 luglio 1994, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato stipulato, tra le molteplici parti interessate, un Protocollo d'Intesa avente per oggetto la individuazione e realizzazione degli interventi atti a dare risposte ai problemi di carattere socio-economico esistenti nell'area:

in particolare ad azioni positive sul mercato del lavoro;

la costituzione del Consorzio Manfredonia Sviluppo con l'obiettivo di definire un progetto complessivo dello sviluppo dell'area attraverso una sostenuta iniziativa di reindustrializzazione;

la definizione e realizzazione della rete di infrastrutture e servizi funzionali alla reindustrializzazione, al riassetto del territorio ed allo sviluppo economico dell'area di Manfredonia e dei Comuni immediatamente limitrofi;

Considerato:

che si è conclusa la fase istruttoria da parte di Manfredonia Sviluppo dei progetti industriali, con la pubblicazione della relativa graduatoria, legati alla Sovvenzione Globale e si è conclusa la procedura presso la Presidenza del Consiglio per la stipula del Contratto d'Area di Manfredonia;

che la Sovvenzione Globale ed il Contratto d'Area determineranno: 1) la sistemazione delle aree sulle quali insisteranno le strutture produttive;

2) la funzionalità del sistema infrastrutturale dei servizi attinenti alle attività produttive;

3) la realizzazione di 17 più 24 iniziative industriali in diversi settori merceologici, con una occupazione di circa 1.600 unità lavorative;

che il buon esito di tali azioni è subordinato alla necessità di assicurare, nell'area ed in tutto l'hinderland, un clima sociale favorevole e condizioni ambientali "sicure", attraverso misure straordinarie, in tema di sicurezza e ordine pubblico, idonee ad assicurare un più intenso controllo del territorio, nonchè l'attivazione dei soggetti firmatari per ogni altra opportuna azione complementare di cooperazione tesa a rafforzare le condizioni di legalità;

Rilevato che lo sviluppo economico e sociale nell'area di Manfredonia e dell'intera provincia non debba subire ostacoli e condizionamenti da diseconomie ambientali tendenti ad impedire il normale svolgimento delle attività imprenditoriali; Tenuto conto che le istituzioni locali, le associazioni imprenditoriali, le diverse forze sociali della provincia di Foggia hanno costantemente rappresentato l'esigenza di una più incisiva azione a tutela della sicurezza, richiedendo controlli mirati alla prevenzione e repressione di ogni tentativo di attività illegale, anche organizzata, nel mercato del lavoro, nella fase di aggiudicazione degli appalti, nel controllo degli investimenti e nello svolgimento dei lavori presso i cantieri nonchè nell'espletarsi delle attività produttive;

Tanto premesso, i soggetti pubblici indicati in epigrafe stipulano il seguente:



PROTOCOLLO D'INTESA

Articolo 1

Il presente Protocollo d'Intesa ha per oggetto, nel quadro complessivo delle iniziative tese al recupero ed alla reindustrializzazione dell'intera area di Manfredonia - Monte S. Angelo - Mattinata, la definizione di interventi in materia di ordine e sicurezza su tale territorio.

Tali interventi, nel contesto di un più efficace coordinamento delle attività, si concretizzano come qui di seguito specificato:

capillare controllo del territorio, nel contesto del quale dovrà essere effettuata una mirata sorveglianza dei cantieri di lavoro e degli opifici industriali, anche attraverso l'utilizzo di strumenti telematici, al fine di stroncare eventuali tentativi di estorsione e/o azioni di disturbo;

potenziamento in uomini e mezzi delle strutture delle forze di polizia e della Direzione Provinciale del Lavoro, con attivazione di risorse finanziarie ordinarie e straordinarie;

istituzione di linee telefoniche "privilegiate" per consentire l'immediata segnalazione di atti intimidatori tendenti a ostacolare il regolare svolgimento delle attività dei cantieri e produttive in genere;

intensificazione dell'attività info-investigativa nel settore degli investimenti e dell'intero ciclo lavorativo degli appalti, allo scopo di contrastare eventuali infiltrazioni criminose nell'ambito degli stessi;

intensificazione dell'attività doganale per il controllo dei traffici marittimi;

forte impulso all'attività di controllo sul rispetto delle norme in materia di avviamento al lavoro, di igiene e sicurezza del lavoro, di tutela del lavoratore e di accordi sindacali sulla gestione del mercato del lavoro, da esercitarsi da parte degli organismi competenti nonché periodicamente dall'apposita task-force costituita presso la Prefettura di Foggia per contrastare ogni forma di illegalità nell'ambito del mercato del lavoro;

attività promozionale per il coinvolgimento e la sensibilizzazione alla problematica delle popolazioni interessate;

allo scopo di prevenire fenomeni di usura, le associazioni datoriali, i soggetti di promozione industriale e gli organismi firmatari del presente Protocollo d'Intesa si attiveranno, nell'ambito delle rispettive competenze, per individuare strumenti di garanzia per facilitare l'accesso al credito delle imprese ed altri eventuali possibili iniziative.

Articolo 2

Ferme restando le competenze istituzionali dei diversi organi, al fine di sovrintendere alla puntuale attuazione del presente Protocollo d'Intesa viene costituito un "Osservatorio", presieduto dal Prefetto di Foggia, composto dai rappresentanti di:

La Regione Puglia;

L'Amministrazione Provinciale;

Le Associazioni Imprenditoriali;

Le Organizzazioni Sindacali;

I Comuni interessati;

La Manfredonia Sviluppo;

L'Enisud;

La GEPI.

Articolo 3

Il presente Protocollo d'Intesa avrà efficacia fino a quando l'Osservatorio di cui all'art.2 lo riterrà necessario.

Articolo 4

Il presente Protocollo d'Intesa potrà essere esteso ad altri Comuni del comprensorio, nonché ad altre organizzazioni rappresentative, in relazione ai diversi momenti dell'attuazione delle iniziative di cui agli accordi programmatici.

Foggia, 10 settembre 1997


Il Prefetto di Foggia;
L'Assessore Delegato dell'Amministrazione Provinciale;
L'Assessore Delegato del Comune di Manfredonia;
Il Sindaco di Monte S. Angelo;
Il Commissario Prefettizio di Mattinata;
Il Presidente di Manfredonia Sviluppo;
I Segretari Provinciali di CGIL - CISL - UIL;
Il Direttore dell'Associazione Industriali;
I Rappresentanti della Confapi, della Confartigianato; della C.N.A. e della C.A.S.A.;
Il Presidente del Consorzio ASI;
Il Dirigente Provinciale del Lavoro.


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